Il carrello viene spesso considerato una semplice pagina di riepilogo.
In realtà rappresenta uno degli ultimi punti in cui un ecommerce può aumentare il valore dell’ordine, ridurre l’abbandono del checkout e rassicurare il cliente prima del pagamento.
Per capire quali siano gli elementi più utilizzati, ho analizzato il carrello di 27 tra i principali ecommerce italiani appartenenti ai settori beauty, fashion, home e retail.
L’obiettivo era individuare i pattern che si ripetono con maggiore frequenza e capire come vengono utilizzati per accompagnare il cliente verso il checkout.
Come ho condotto l’analisi
Per ogni ecommerce ho analizzato:
- Prodotti consigliati
- Comunicazione della spedizione gratuita
- Messaggi informativi
- Incentivi alla registrazione
Se ti sei perso gli altri capitoli della ricerca puoi leggerli qui:
👉 cosa hanno in comune gli header che vendono
👉 cosa hanno in comune i footer ecommerce che funzionano davvero
👉cosa hanno in comune gli above the fold che convertono
👉 cosa hanno in comune gli snippet prodotto che convertono
👉 cosa hanno in comune le schede prodotto che convertono
Slider prodotti correlati
Uno degli elementi più ricorrenti è la presenza di uno slider con prodotti consigliati posizionato sotto il riepilogo del carrello.
Generalmente vengono mostrati:
- prodotti correlati
- bestseller
- articoli acquistati frequentemente insieme
- accessori
Insight
Il carrello non rappresenta la fine del percorso.
I migliori ecommerce continuano a proporre prodotti pertinenti fino all’ultimo momento.
Ogni visita al carrello diventa un’opportunità per aumentare il valore medio dell’ordine.
Cosa possiamo dedurre
- L’upselling non termina nella scheda prodotto.
- I suggerimenti devono essere coerenti con il contenuto del carrello.
- Più il suggerimento è pertinente, maggiore sarà la probabilità di acquisto.
Livello di priorità
🟢 Essenziale
Barra della spedizione gratuita
Uno degli elementi più diffusi è la barra di avanzamento che comunica quanto manca per ottenere la spedizione gratuita.
Generalmente viene mostrato un messaggio come:
“Ti mancano €12 per ottenere la spedizione gratuita.”
oppure una barra di progresso che si aggiorna automaticamente.
Insight
Questo è probabilmente l’elemento con il maggiore impatto psicologico dell’intero carrello.
Trasforma la spedizione gratuita in un obiettivo da raggiungere.
Molti clienti preferiscono aggiungere un prodotto piuttosto che pagare il costo della spedizione.
Cosa possiamo dedurre
- Comunicare chiaramente la soglia incentiva ad aumentare il valore del carrello.
- La progress bar rende il beneficio immediatamente comprensibile.
- È una delle best practice più diffuse negli ecommerce moderni.
Livello di priorità
🟢 Essenziale
Box informativo sotto la CTA
Molti ecommerce inseriscono sotto il pulsante “Procedi al checkout” un piccolo box informativo.
Generalmente contiene informazioni come:
- pagamenti sicuri
- resi semplici
- spedizione veloce
- assistenza clienti
- consegna prevista
Insight
Quando il cliente arriva nel carrello, iniziano ad aumentare i dubbi.
I migliori ecommerce cercano di risolverli proprio accanto alla call to action.
L’obiettivo non è aggiungere testo.
È aumentare la fiducia.
Cosa possiamo dedurre
- Le rassicurazioni funzionano meglio vicino al pulsante di acquisto.
- Poche informazioni, ma molto rilevanti.
- Ogni elemento dovrebbe ridurre una possibile obiezione.
Livello di priorità
🟢 Consigliato
Registrazione e programmi fedeltà
Negli ecommerce che utilizzano sistemi di gamification compare spesso un invito alla registrazione direttamente nel carrello.
Generalmente il messaggio comunica vantaggi come:
- accumulo punti
- premi
- offerte dedicate
- vantaggi esclusivi
Insight
L’obiettivo non è far registrare il cliente.
L’obiettivo è aumentare il valore percepito dell’acquisto.
La registrazione diventa un beneficio aggiuntivo e non un ostacolo.
Cosa possiamo dedurre
- Ha senso solo se esiste un vero programma fedeltà.
- Non va inserito in tutti gli ecommerce.
- Deve comunicare un vantaggio concreto.
Livello di priorità
🟡 Opportunità
Le sorprese emerse dalla ricerca
Anche il carrello conferma una tendenza già vista negli altri capitoli del Benchmark.
Sorpresa #1
Il carrello non viene utilizzato solo per riepilogare l’ordine.
Diventa una vera pagina di vendita.
Sorpresa #2
I migliori ecommerce cercano continuamente di aumentare il valore medio dell’ordine, anche pochi secondi prima del checkout.
Sorpresa #3
La maggior parte degli elementi presenti nel carrello non serve a vendere un nuovo prodotto.
Serve a ridurre le incertezze.
I tre insight più importanti
1. Il carrello è ancora una pagina commerciale
Non è un semplice riepilogo.
Ogni componente ha l’obiettivo di aumentare conversioni o valore medio dell’ordine.
2. La spedizione gratuita è uno dei più forti incentivi all’acquisto
Comunicarla nel modo corretto può portare molti utenti ad aggiungere un ulteriore prodotto.
3. La fiducia continua a essere costruita fino all’ultimo click
Messaggi rassicuranti, pagamenti sicuri, spedizioni e assistenza aiutano il cliente a completare il checkout con maggiore tranquillità.
Checklist
Prima di pubblicare il carrello verifica di avere:
- ✅ Riepilogo ordine chiaro
- ✅ Pulsante checkout ben visibile
- ✅ Barra spedizione gratuita
- ✅ Informazioni di fiducia vicino alla CTA
- ✅ Prodotti consigliati
- ✅ Aggiornamento quantità senza ricaricare la pagina
- ✅ Rimozione prodotti semplice
- ✅ Registrazione con vantaggi (se presente un programma fedeltà)
Conclusioni
L’analisi del carrello mostra un principio molto chiaro.
I migliori ecommerce non considerano il carrello una semplice pagina di riepilogo.
Lo trasformano in uno strumento capace di aumentare il valore medio dell’ordine, ridurre le incertezze e accompagnare il cliente fino al checkout.
Ogni elemento presente ha uno scopo preciso: incentivare, rassicurare o facilitare l’acquisto.